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Sentenza n. 7245.2010

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

 

SENTENZA

 

Sul ricorso numero di registro generale 2272 del 1995, proposto da:

 

D. D., rappresentato e difeso dall'avv. Gabriele De Paola, con domicilio eletto presso Gabriele De Paola in Roma, p.zza delle Belle Arti, 1;

 

contro

 

Comune di Roma, rappresentato e difeso dagli avv. Riccardo Marzolo, Angela Raimondo, domiciliato per legge in Roma, via Tempio di Giove,

21;

 

per l'annullamento della cartella di pagamento citata dall'avviso di mora n. 30006245 emesso dal servizio riscossione tributi concessione Roma A relativa all'iscrizione a ruolo di imposte comunali.

 

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Roma;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 31 marzo 2010 il dott. Luigi Tosti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

 

FATTO

 

FATTO e DIRITTO

Premesso che la ricorrente ha impugnato gli atti in epigrafe, di riscossione di tributi comunali relativi agli anni 1992, 1993 e 1994 per tassa smaltimento rifiuti solidi urbani;

Considerato che, secondo la giurisprudenza della Sezione, il ricorso è da ritenere inammissibile per difetto di giurisdizione (cfr. tra le tante Tar Lazio II, 2 gennaio 2009 n. 17 e 5 gennaio 2010 n. 46; vedi anche Cassazione, Sezioni Unite, 23 febbraio 1999 n. 95);

Rilevato infatti che l'art. 2 del decreto legislativo 31.12.1992 n. 546 assegna alla giurisdizione tributaria tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie, compresi quelli regionali, provinciali e comunali e il contributo per il servizio sanitario nazionale, nonché le sovrimposte e le addizionali, le sanzioni amministrative, comunque irrogate da uffici finanziari, gli interessi ed ogni altro accessorio;

considerato che le cartelle esattoriali contestate (risalenti all'anno 1994) sono state emesse per la riscossione di tributi comunali e che quindi la giurisdizione sulla controversia in questione non spetta al giudice amministrativo, ma a quello tributario;

Ritenuto che è evidente come la controversia abbia ad oggetto un debito tributario, sicché ogni questione connessa al pagamento, essendo accessoria a quella principale, resta in essa assorbita;

Ritenuto che le spese di causa possono essere interamente compensate fra le parti;

 

P.Q.M.

 

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, Sezione Seconda, dichiara inammissibile il ricorso proposto come in epigrafe.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 31 marzo 2010 con l'intervento dei Magistrati:

Luigi Tosti, Presidente, Estensore

Silvestro Maria Russo, Consigliere

Giampiero Lo Presti, Consigliere

 

IL SEGRETARIO

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA IL 16 APR. 2010.

 

 

 

 

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Camillo Bernardini - Dalila Loiacono