Gas: MDC fa sgonfiare bolletta pazza da 81.000 a 12 euro!

Pagare 81.000 euro per il consumo di gas domestico? È stato questo l’incubo di una cittadina romana per circa due anni, da quando era sopraggiunta in casa quell’incredibile bolletta dell’Eni che rivendicava in conguaglio una cifra assurda. Incubo che finalmente è finito qualche giorno fa, dopo che si è rivolta al Movimento Difesa del Cittadino (MDC) di Roma Ovest ed è stata attivata la procedura di conciliazione paritetica grazie all’avvocato Dalila Loiacono.

La signora, dopo aver ricevuto la bolletta, aveva inoltrato all’azienda una serie di reclami e dopo un anno e mezzo era riuscita a far scendere il proprio debito a 4.600. Tuttavia, nonostante l’insistenza nel contestare ancora la somma, pagare la cifra “compromesso” sembrava l’unica opportunità per risolvere il contenzioso.

È a questo punto che decide di rivolgersi alla sede MDC di Roma Ovest che, attivando la conciliazione, strumento extragiudiziale di risoluzione delle controversie, riesce in poco tempo a risolvere la situazione a favore dell’utente riportando la cifra da 81.000 a 12 euro e procedendo allo stralcio delle fatture errate.

“L’attivazione della conciliazione paritetica costituisce una grande opportunità per i cittadini che possono risparmiare e ottenere risultati efficaci e veloci, ma anche per le aziende che hanno la possibilità di non incrinare la fiducia con i consumatori rettificando comportamenti errati” – dichiara Dalila Loiacono. “Ricordiamo quindi ai cittadini che per attivare la procedura è sufficiente rivolgersi alle associazioni dei consumatori”.

La sede di Roma Ovest si trova in via Val Varaita 8 ed è aperta ai cittadini il giovedì dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00. Per prenotare un appuntamento basta telefonare al numero 06.88642693 o scrivere all’indirizzo mail romaovest@mdc.it.

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2 Risposte

  1. armando silvestri ha detto:

    Buongiorno,
    alla mia compagna è successo di recente qualcosa di simile con l’ACEA.
    Dopo la sostituzione del contatore con uno elettronico, è arrivata una fattura conguaglio di più di tremila euro. I conteggi partono dal 2005.
    Abbiamo più volte eseguito l’autolettura con l’apposito numero verde, ma non ne hanno tenuto conto.
    Abbiamo più volte richiesto che venisse un incaricato ACEA per la lettura, ma non è avvenuto.
    Io ritengo che le somme dovute oltre i cinque anni a ritroso siano soggette a prescrizione, quindi bisognerebbe pagare solo dal 2010 ad oggi.
    Voi come vi comportereste? La fattura allegata scadrebbe il 24 luglio, ma teniamo pure conto che il tutto è arrivato con plico postale non tracciato, senza neanche un timbro postale che ne attesti l’iter temporale.
    Saluti
    Armando Silvestri

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